Giuseppe Scandola è Mastro Salamaio 2026
Il norcino di Santa Maria di Zevio si riprende lo scettro
Cambio di guardia al vertice di Mastro Salamaio in una delle più antiche e prestigiose competizioni di categoria che si svolgono annualmente nella Bassa veronese. Un lungo percorso che non si è mai interrotto neanche dopo la scomparsa nel marzo del 2023 del fondatore e Rettore delle Confraternite, Enzo Bertacco. Il palcoscenico non cambia, la Baita Alpini di Santa Maria di Zevio, nota per la sua ospitalità.
Promossa dalla Confraternita dei Mastro Salamaio e del Mastro Codeghin la tradizionale sfida, giunta alla ventottesima edizione, ha proiettato in competizione cinque norcini del territorio veronese: Graziano Romio, Giuseppe Scandola, Renzo Ferrazzetta, (new entry) Marco Campagnari, (Mastro uscente) e Nicodemo Trevisan. “Tra il lievitar dei calici, il desinare, il gaudio, la letizia e le ciacole”, dopo un’attenta degustazione dei 80 giurati giunti da tutta la provincia, il miglior prodotto, valutato in base al sapore, profumo e aspetto, è risultato il salame preparato da Giuseppe Scandola (nella foto) che si riprende lo scettro indossato in precedenti edizioni. Tutti secondi a pari merito gli altri quattro concorrenti. «Eccellenze del territorio riscoperte ora anche dai giovani», nota Ferdinando Bertacco, che ha accolto con grande passione l’eredità del padre Enzo.
Piero Corsato



