Don Luciano Ferrari nuovo parroco a Bosco di Zevio

Don Luciano Ferrari nuovo parroco a Bosco di Zevio

Last Updated: 12 Giugno 2026

Sostituisce il compianto don Sergio Carrarini

Grosse novità nella parrocchia di Bosco: don Luciano Mario Ferrari (nella foto) è la nuova guida spirituale dei fedeli della frazione. Sostituisce don Sergio Carrarini, scomparso all’età di 80 anni nel novembre del 2025, dopo essere stato apprezzato animatore di molti corsi biblici e fine cultore della parola di Dio in più libri scritti sui Salmi da lui attualizzati al nostro tempo. Il suo sostituto don Luciano ha 71 anni, è originario di Illasi, è stato ordinato sacerdote nel 1979. Da allora per 13 anni ha svolto la funzione di curato in tre parrocchie, è stato parroco di San Matteo Apostolo, di Poiano e di San Mattia. La sua attenzione per le persone fragili l’ha portato a ricoprire il ruolo di cappellano del carcere per sette anni, per altri otto dell’Ospedale di Santa Giuliana, per tre anni è stato assistente del Centro diocesano Aiuto Vita. Ancora: nel 2018 è stato nominato consigliere spirituale de La Nostra Casa e dal 2020 della Società San Vincenzo De Paoli.

Per il solenne ingresso a Bosco di don Luciano, la chiesa era gremita di fedeli. Ben 13 i presbiteri che con il servizio di due diaconi hanno concelebrato l’Eucarestia assieme al vescovo Domenico Pompili. Il quale, durante l’omelia, si è soffermato sui cambiamenti intervenuti nel campo del lavoro, ritenendoli talvolta non più in linea con il bene dell’uomo per essere, viceversa, al servizio della guerra. Ha detto il vescovo: «Ci stiamo abituando all’idea che riarmarsi a scopo preventivo sia quasi inevitabile, il che fa presagire che si sia smarrito il senso dell’orientamento. Qualcosa non va – ha proseguito Pompili – se il 2,5 per cento del Pil si destina al riarmarsi togliendo risorse economiche ai temi della salute, della scuola, delle infrastrutture. Ma il lavoro umano deve invece andare nella direzione della vita e dello sviluppo a beneficio di tutti. In questo quadro la parrocchia dev’essere una scuola di pace, uno spazio in cui allenare un diverso modo di interpretare la realtà, di intendere la vita e il lavoro».

Piero Taddei

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