Giovanni Adami il Billy Elliot lupatotino studierà a Vienna

Il Billy Elliot lupatotino studierà a Vienna

Last Updated: 7 Settembre 2026

Il 14enne Giovanni Adami è stato selezionato dalla prestigiosa Accademia austriaca

L’amore per la musica e la danza è un’energia che sgorga dal profondo, un’attrazione impossibile da tenere a freno. Ed è ancora più magica quando a esprimerla è un bambino di appena 3 anni, Giovanni Adami (nella foto), che, al suono di una qualsiasi melodia, iniziava a ballare senza sosta e i genitori non potevano fare altro che ammirarlo e assecondare questa sua insopprimibile voglia di vita. Oggi, Giovanni ha 14 anni, è un lupatotino doc. Lo abbiamo incontrato e ci siamo fatti raccontare da lui l’amore non per i social, ma per la danza classica.

– Eri piccolissimo e già ballavi, senza chiederti se fosse giusto o sbagliato quel passo, tu ballavi e basta. Che ricordi hai di te bambino?

«Di quegli anni ho soltanto vaghi flashback, ma ricordo di quando i miei genitori, i miei nonni e i miei parenti mi raccontavano di quando ballavo alle feste, alle sagre o al parco così, dal nulla. Sentivo la musica e il mio corpo ne seguiva le note. Non ho mai smesso».

– A un certo punto, ti avvicini alla danza classica, quando accade?

«In seconda elementare la mia mamma mi ha proposto di provare una lezione o due di danza moderna. All’inizio ero un po’ scettico, ma poi mi sono fidato e mi sono iscritto. La svolta è arrivata quando, non contento, ho voluto sperimentare anche la danza classica e ho capito che questa sarebbe stata la mia strada per sempre».

– Quali erano i tuoi sogni mentre danzavi?

«Il mio grande sogno era quello di frequentare la Scala di Milano. Poi ho iniziato a sognare ancora più in grande, fino a immaginare di danzare anche nei più grandi teatri d’Europa».

– I sogni, se ci credi fermamente, finisce che, prima o poi, si avverano.

«Sì, nel 2025 ho sostenuto un provino all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Un provino che non ha avuto seguito, ma mi è stato di grandissimo aiuto, perché mi ha fatto prendere più coscienza dei miei limiti, per migliorare ancora di più e, soprattutto, per credere che, dopo ogni caduta, si deve sempre trovare il modo di rialzarsi più forti di prima».

– Un 2025 che non si è fermato solo a Milano con le sorprese, proprio sotto l’Albero di Natale.

«Dopo il provino alla Scala di Milano, su suggerimento della mia cara maestra di danza, ho sostenuto un provino anche per l’Accademia di Vienna e, sì, in prossimità del Natale, ho ricevuto la conferma di averlo superato. Ho iniziato un corso full immersion per imparare quantomeno le basi della lingua tedesca, perché ora Vienna è di casa. E lì crescerò nel mio talento e nella mia passione. Se ci sono riuscito è merito di tutte le persone che mi hanno sostenuto a cui rivolgo un grazie di cuore».

Per sostenere gli studi di Giovanni a Vienna, è stata aperta una raccolta fondi grazie a un’associazione che aiuta e sostiene i talenti che vogliono andare a studiare all’estero: www.maecenates.org/raccolta-fondi-giovanni-adami

Maria Cristina Caccia

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