La città di San Giovanni Lupatoto ha un arbitro da Serie A
È il dottor Alberto Poli designato a rappresentare la Commissione Nazionale
Dopo 24 anni la sezione Aia (Associazione italiana arbitri) di Verona torna ad avere un rappresentante in Can A-B (Commissione arbitri Serie A e B). A conquistare la promozione è Alberto Poli (nella foto), classe ‘93, medico e arbitro dal 2009. Nato e cresciuto a San Giovanni Lupatoto, ha iniziato sedicenne, spinto da un compagno di liceo. Ha scalato tutte le categorie: sei stagioni in Cra Veneto, tre di Serie D e la Can C fino a giugno 2026. La semifinale playoff di ritorno Union Brescia-Salernitana ha aperto la strada al massimo livello. Da questa stagione ricalcherà le orme di Andrea Romeo, ultimo veronese in massima serie fino al 2013. «Sto lavorando soprattutto sull’aspetto fisico e mentale – spiega Poli –. In Serie A la velocità dei giocatori è nettamente superiore. In Serie B ci sono partite di cartello, ma anche gare più simili a una buona Serie C». Sulla pressione mediatica aggiunge: «Lo stadio grande ti dà un senso di piccolezza, ma una volta iniziata la gara il focus è tutto lì. Il mio approccio a non interessarmi di ciò che succede fuori non cambia, perché nell’arbitraggio c’è un interesse quasi egoistico a concentrarti su te stesso, come fosse uno sport individuale. La vera attenzione riguarda i social e le ricadute su familiari o amici».
Riportare un direttore di gara in Serie A «è soprattutto un orgoglio – sottolinea –. Andrea Romeo (ultimo arbitro veronese nella massima Serie ndr) mi ha chiamato appena ha saputo della notizia. Il nostro è un mondo in difficoltà, con meno iscrizioni, per i giovani della sezione sapere che qualcuno ce l’ha fatta può essere uno stimolo. Me ne sono reso conto soprattutto dalla gioia dei ragazzi che mi hanno scritto. Quello mi ha colpito più della nomina in sé». Ciò che lo entusiasma è il contesto: «Al raduno condivido la camera con colleghi che fino ad un mese fa hanno diretto i Mondiali. Sei in mezzo a gente che guardavi in televisione e i calciatori che commentavi con gli amici, adesso li arbitri: quella è una bella emozione». Sugli obiettivi dichiara: «Prima di tutto confermarsi. Poi, giorno dopo giorno, fare sempre meglio. Se le cose andranno bene, arriveranno le gare europee. Quest’anno, anche solo una partita di Serie A a fine stagione sarebbe già un bel traguardo». Poli resta legato al territorio. Si allena al Battistoni e spera in un salto di qualità per le squadre locali: «Ho visto paesi di poche migliaia di abitanti con squadre in Serie C. Qui abbiamo una realtà da 25mila anime che meriterebbe di più. Conosco soprattutto i biancorossi, con una rosa giovane che punta alla promozione: spero che i ragazzi crescano e che possano ambire a campionati dilettantistici di alto livello».
Vittorio Soave



