Annalisa Marchesini, in bicicletta per non arrendersi ad una malattia rara

Annalisa Marchesini scala l’Everest in bici

Last Updated: 12 Novembre 2025

Per non arrendersi ad una malattia rara

In un’epoca dove i gesti eroici sembrano svanire nel silenzio, Annalisa Marchesini (nella foto) si presenta come una figura luminosa, un esempio di forza, di tenacia, di coraggio e solidarietà. Con dedizione assoluta, ha scelto di scalare metaforicamente l’Everest – 8849 metri in “no stop”, ripetendo senza sosta l’ascesa sulla storica Vecia Via de Bosco, in provincia di Verona per ben 12 volte in 23 ore e 18 minuti.

Una sfida estrema, non solo fisica, ma profondamente morale: quella di non arrendersi mai. Annalisa iscritta al progetto Luparound per non arrendersi all’Atassia Telangiectasia sapientemente organizzato dalla Società Ciclistica Lupatotina non ha pedalato solo per se stessa, ogni metro conquistato è un urlo contro l’indifferenza, un gesto che si oppone a questa malattia rara e devastante che colpisce i bambini nella loro tenerissima età, non vi è cura e non vi è ricerca per le scarse probabilità di guadagno.

Una cinquantina i casi in Italia e 2 nella nostra provincia, Danny e Lorenzo. In un mondo dove le logiche sembrano oscurare il valore della vita, il suo motto “Mai arrendersi” diventa una preghiera, un grido collettivo per la ricerca e per il diritto alla speranza. La sua fatica non è soltanto sportiva ma un insegnamento di carattere, altruismo e tenacia. Annalisa ci insegna che, uniti, possiamo abbattere le salite più ripide. Il suo gesto è un dono per le famiglie, per i genitori che lottano ogni giorno, per i figli che meritano serenità e gioia nella vita. È un faro che ci sprona a non voltare le spalle, a partecipare, a donare, perché davvero uniti si vince. A te, Annalisa, esempio di forza, resistenza e immenso cuore: Grazie. Che le tue ruote continuino a solcare strade non solo asfaltate, ma anche quelle del cambiamento. E che mai si perda la memoria dei tuoi gesti, perché è proprio da lì che nasce la speranza.

Noi tutti, ciclisti del progetto Luparound per non arrendersi all’Atassia Telengiectasia capitanati dalla Società Ciclistica Lupatotina di San Giovanni Lupatoto chiediamo aiuto, un piccolo contributo per una borsa di studio per la ricerca per donare un sorriso e un po’ di luce a quei figli che spesso vivono nelle tenebre.

Maurizio Spoladori

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