S. C. Lupatotina, oltre 200 ciclisti uniti contro l'Atassia Telangiectasia

La Regina delle salite diventa simbolo di speranza

Last Updated: 26 Novembre 2025

Oltre 200 ciclisti uniti contro l’Atassia Telangiectasia

Una giornata memorabile, carica di emozioni e di significato, ha visto protagonisti, domenica 7 settembre, oltre 200 ciclisti ai piedi della mitica Peri-Fosse per affrontare insieme la Queens Day. Organizzata dalla S. C. Lupatotina con i suoi 9 tornanti, 9 km e 900 mt di dislivello. Non solo una sfida sportiva, ma un atto di solidarietà condivisa, per combattere l’Atassia Telangiectasia: una rara malattia genetica neurodegenerativa che colpisce i nostri figli dalla tenera età e che ad oggi non vi è cura e ricerca per le poche prospettive di guadagno da parte delle compagnie farmaceutiche.

Una cinquantina i casi in Italia e la loro prospettiva di vita si aggira entro la seconda decade. Noi della S. C. Lupatotina crediamo in un futuro migliore per questi figli e per le loro famiglie ed abbiamo costituito uno slogan che ci identifica: mai arrendersi. Siamo convinti che i limiti non esistono e che questa malattia si può sconfiggere attraverso l’unità, l’amore, la solidarietà. Con questi eventi raccogliamo fondi per una borsa di studio x la ricerca attraverso la nostra passione: il ciclismo. Tra gli ospiti, sulla mitica salita che da Peri porta a Fosse, vere e proprie icone di resilienza e originalità: Luca Panichi il ciclista in carrozzina e scalatore delle più alte cime dolomitiche, Simone Temperato (guinness dei primati) per scalare le più ardue salite e colossi dolomitici sulla sua bici senza ruota posteriore, senza forcella e addirittura senza manubrio, il magico e bizzarro Andrea proveniente da Lecco in arte Mago ciclo con il suo monociclo, il nomade Fulvio Gabaro giunto in bici direttamente da Milano, Il leggendario Franco Cacciatori, in canotta e infradito, in sella alla sua graziella da supermercato recuperata in un cassonetto.

La sorpresa di Roby ed Elisabetta cuore pulsante del progetto Luparound direttamente dalla Polonia e di Danny, il nostro capitano che ha raggiunto l’evento all’ultimo momento con la sua famiglia. A suggellare il valore spirituale della giornata le parole e la benedizione di Don Matteo della comunità locale della Lessinia che con parole profonde ha toccato il cuore del popolo presente.

La Queens Day si è trasformata, da evento ciclistico ad inno alla solidarietà dimostrando che quando lo sport incontra il cuore, può diventare motore di cambiamento. Il progetto Luparound continua a raccogliere fondi per la ricerca con l’obbiettivo di una borsa di studio per dare speranza concreta a questi figli e non meno alle loro famiglie colpite da questa malattia attraverso la via del dono capitanato dalla fondazione Veronese. Da soli non ce la possiamo fare e chiediamo un piccolo gesto, un piccolo segno che unito insieme può diventare fonte di ispirazione per tutti e aiuto concreto per chi è meno fortunato di noi. Donazioni al sito internet: www.fondazioneveronese.org/campaigns/luparound-pedala-con-la-via-del-dono/

Maurizio Spoladori

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