Maurizio Chieppe di Zevio, alpino solidale

Maurizio Chieppe, alpino solidale

Last Updated: 13 Aprile 2026

71 anni, una vita spesa per iniziative sociali rivolte agli altri

Se ci fosse un archivio centralizzato delle iniziative di solidarietà e di soccorso sociale messe in atto dai vari personaggi a livello locale, lui avrebbe senz’altro il suo bel faldone. Un faldone carico di dossier, ma parco di riconoscimenti ufficiali, come si conviene a chi è abituato a lavorare in silenzio e sotto traccia. Lui è Maurizio Chieppe (nella foto), 71 anni, sposato con Lina che gli ha dato due figli, residente a Zevio.

Sorriso giovale e capelli abbondantemente grigi coperti spesso dal capello da ufficiale degli alpini, Chieppe, nella sua vita, si è frequentemente speso nell’ideazione e organizzazione di iniziative rivolte agli altri. La sua ultima “invenzione” riguarda le “cene solidali”, che, non più tardi di due mesi fa, grazie al coinvolgimento dei vari gruppi zeviani delle penne nere hanno portato nelle saccocce della Caritas zeviana 3.600 euro. Chieppe ha fatto a metà Anni Settanta il corso ufficiali alla Scuola militare Alpina di Aosta per prestare poi servizio a Bolzano. Concluso il periodo dei 15 mesi di leva da sottotenente è stato poi promosso tenente ed infine capitano cominciando il suo volontariato da alpino a servizio della comunità come capogruppo a Volon, responsabilità ricoperta per sei anni, per poi acquisire all’interno della sezione provinciale Ana l’attuale ruolo di responsabile della zona Medio Adige e di coordinatore del circolo culturale “Mario Balestrieri”. Recentemente poi Chieppe ha organizzato un viaggio-ricerca in Dalmazia sulla tragica di un civile zeviano scomparso tragicamente alla fine della seconda guerra mondiale. “Si riteneva che la persona fosse stata infoibata ma invece è risultata, documentazione alla mano, fucilata dai tedeschi in ritirata in quanto accusato di attività di collaborazione con i partigiani” dichiara Chieppe.

Nell’ambito delle penne nere Chieppe è coinvolto altresì – in ragione della sua passata esperienza professionale di tecnico di radiologia (è stato infatti a lungo coordinatore dei sistemi di radiologia dell’area ovest dell’Ulss 9) – nella gestione e manutenzione delle apparecchiature radiologiche dell’ospedale da campo degli alpini sempre a disposizione a Bergamo per le urgenze (notissima la funzione svolta nella città lombarda a temi dell’epidemia da Covid). Tra una cosa e l’altra Maurizio Chieppe ha trovato il tempo per guidare per oltre cinque anni il locale circolo Noi e per prendere parte a due iniziative internazionali di aiuto alle missioni. «È vero, come rappresentanza della parrocchia di Zevio, siamo stati una ventina di anni fa in Brasile dove c’era una missione gemellata che godeva del sostegno economico della parrocchia» conferma Chieppe. L’ufficiale delle penne nere rigetta sorridendo l’ipotesi di venire dichiarato “santo subito”, grazie alle molteplici iniziative messe in atto, e ricorda che tutta la sua attività di volontariato, così come i risultati raggiunti, specie in ambito alpino, sono stati possibili grazie alla collaborazione degli alpini.

Renzo Gastaldo

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