Karin Martin, ambasciatrice lupatotina per promuovere il bilinguismo

Karin Martin, ambasciatrice per promuovere il bilinguismo

Last Updated: 27 Maggio 2026

Lupatotina diffonde in tutto il mondo una metodica per le persone bilingue

Senza saperlo, Verona ha da circa vent’anni una ambasciatrice nel mondo. È una ambasciatrice particolare che si è data una missione specifica, quella di diffondere le best practices, la migliore metodica, per far crescere persone (ma soprattutto figli) bilingui. Questa ambasciatrice si chiama Karin Martin (nella foto), lupatotina, ha un percorso di studi fortemente orientato alla linguistica, ovvero allo studio scientifico del linguaggio. Ha conseguito una laurea triennale in Lingue e culture straniere, una laurea specialistica in Linguistica con specializzazione in bilinguismo e dislessia evolutiva e un dottorato di ricerca (PhD) nelle stesse materie. «Il mio percorso unisce la passione per le lingue alla ricerca scientifica e all’esperienza di vita all’estero, con le relative sfide di adattamento linguistico e culturale, mantenendo sempre un’attenzione particolare ai processi di apprendimento linguistico nei contesti plurilingui» chiarisce la docente.

Lei è una consulente esperta in bilinguismo e multilinguismo. «Mi occupo di multilinguismo a 360 gradi: sono consulente e formatrice esperta in bilinguismo e multilinguismo, collaboro come professoressa associata con svariate università, insegno italiano e mi occupo anche di formazione nel campo della linguistica applicata e dell’educazione linguistica» precisa la professoressa. «Qualcuno mi chiede quante lingue parlo. L’italiano è la mia lingua nativa. L’inglese è stata la mia lingua di studio e di numerose specializzazioni. Inglese, spagnolo e tedesco sono le mie lingue di lavoro e le parlo a un livello di competenza avanzato. Il tedesco è stato la lingua della mia quotidianità per dodici anni, mentre vivevo in Austria; oggi è stato sostituito dallo spagnolo e dal catalano, le lingue della Catalogna, dove attualmente risiedo. Ho inoltre una conoscenza basica di francese, portoghese, svedese e arabo. La questione non è però quante lingue si parlano, ma comprendere come si apprendono, come si gestiscono nella vita quotidiana e come si “nutrono” per non perderle nel tempo. La mia attività professionale si concentra sui meccanismi cognitivi, relazionali e sociali che regolano l’acquisizione linguistica» sottolinea la docente.

La docente si occupa inoltre di formazione professionale per insegnanti, in italiano, inglese, tedesco e spagnolo, rivolta al personale docente che lavora con classi multiculturali e plurilingui; ma anche di formazione per futuri tutor di dislessia, in particolare per chi lavora con bambini con background linguistico e culturale diverso. Karin Martin precisa quale è la metodologia da lei applicata. «Il mio metodo si basa su tre pilastri: consapevolezza, atteggiamento e abilità, ed è applicabile a qualsiasi lingua. In alcune famiglie si desidera mantenere attivamente l’italiano vivendo all’estero; in altre si sceglie una competenza più passiva. Ogni famiglia fa scelte diverse in base alle esigenze, al contesto di vita e alla visione a lungo termine».

Renzo Gastaldo

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