Il maestro Gianni Lanza memoria storica delle scuole Ceroni

Il maestro Gianni Lanza memoria storica delle Ceroni

Last Updated: 2 Giugno 2026

La scuola-laboratorio a settembre compie 45 anni di vita

La scuola elementare “Ceroni” del quartiere del Ricamificio, compie a settembre 45 anni di vita. Per celebrare l’anniversario di quella che è stata a Sangio la prima scuola a tempo pieno abbiamo voluto intervistare il maestro Gianni Lanza (nella foto) che non soltanto in quell’edificio ha trascorso da insegnante 28 anni della carriera di docente ma è stato da sempre identificato in paese come il principale propugnatore di quel tipo di modello didattico. Lanza, 75 anni ora pensionato (ma non a riposo, se si tiene conto che negli ultimi 10 anni ha scritto due libri) ha ripercorso volentieri sotto nostro invito la storia delle Ceroni che coincide in larga parte con l’evoluzione del modello scolastico nazionale e con la sua esperienza.

Lanza nasce a Cerea da una famiglia contadina e negli Anni Settanta, non appena diplomato maestro, partecipa alle lotte antimilitariste non violente come obiettore di coscienza. Dopo aver intrapreso la strada dell’insegnamento, nel 1978 arriva alla scuola Cangrande, dove incontra come direttore Dino Coltro che nel 1981 lo destina alle appena aperte scuole Ceroni. Sono gli anni in cui nelle scuole con dirigenza più lungimirante si progetta come dare concreta realizzazione alla legge 820/71 che prevede attività integrative e corsi speciali ad orario prolungato. Coltro sfrutta a pieno le previsioni di legge e si fa assegnare parecchi insegnanti giovani per tali attività. Nelle scuole ferve il dibattito su come impostare queste attività e si fa strada l’idea che non debba trattarsi di un intervento a parte, staccato dalla scuola del mattino ma di un’opportunità vera di una scuola mattina/pomeriggio integrata e pensata unitariamente.

«Ci si proponeva di offrire al bambino una scuola in cui fosse protagonista della propria crescita. Non più delle teste da riempire passivamente con il nozionismo, ma bambini che guardano il mondo con interesse, curiosità e impegno» spiega il docente. Le scuole più all’avanguardia diventano “Scuola del fare”. Le Ceroni si dota di laboratori, tra cui la tipografia, la falegnameria, la pittura, il teatro, la manipolazione con la creta, la psicomotricità, il giornalino scolastico. Il territorio in cui si abita va scoperto con le “ricerche d’ambiente”, con uscite didattiche per indagare il paesaggio, la flora e la fauna, ma anche le attività produttive. (Nelle foto in basso alcuni momenti a scuola)

Renzo Gastaldo

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