Rifiuti, arriva la nuova tariffa: “Paga per quello che butti”. ESA-Com annuncia il cambiamento a San Giovanni Lupatoto e Zevio

Rifiuti, arriva la nuova tariffa: “Paga per quello che butti”

Last Updated: 20 Giugno 2026

ESA-Com annuncia il cambiamento a San Giovanni Lupatoto e Zevio

“Paga per quello che butti”. È la parola d’ordine adottata da ESA-Com Spa, la partecipata con sede a Nogara che gestisce la raccolta smaltimento rifiuti nel Comune di Zevio. Il nuovo corso che l’azienda di servizi è determinata a portare avanti in tutti i 26 enti locali con oltre 150mila residenti, tra cui anche San Giovanni Lupatoto, diventerà obbligatorio dal 2028, secondo quanto stabilito da Arera, autorità amministrativa indipendente italiana con compito principale regolare, controllare e tutelare i settori energia elettrica, gas naturale, sevizi idrici, cicli rifiuti e tele calore.

Di fatto Arera stabilisce i criteri per il calcolo delle tariffe, fissa i costi di componenti in bolletta, vigila per evitare pratiche commerciali scorrette e gestisce il portale offerte del mercato libero, fissa gli standard minimi di qualità dei servizi a garanzia dei cittadini e l’accesso conciliatorio senza ricorrere al giudice qualora insorgano dispute coi fornitori di luce, acqua e gas; inoltre gestisce l’applicazione degli sconti in bolletta per gli utenti economicamente disagiati. Pentanomia è il nome dato alla nuova struttura tariffaria per la gestione dei rifiuti urbani. Articola il costo del servizio in cinque componenti del ciclo rifiuti, suddividendoli in parti fisse e variabili: fondi per il servizio, gestione dei centri di raccolta e sportelli agli utenti, spazzamento e lavaggio strade, costi per ritiro e trasporto dei rifiuti differenziati e non, per il ritiro e recupero dei materiali, per il trattamento finale dell’indifferenziato in discarica.

L’ha spiegato a margine dell’ultimo Consiglio comunale di Zevio il direttore di Esacom Maurizio Barbati, intervenuto anche per rispondere alle critiche della minoranza seguite all’arrivo, a inizio anno, delle bollette contenenti informazioni interpretate come l’avviso dell’avvio del porta a porta con modalità più puntuali di quelle in corso, ritenute penalizzanti per l’utenza. Nel mirino le modalità di raccolta di secco e umido che, secondo molti, avrebbero fatto salire i costi a carico delle famiglie e creato disagi agli svuotamenti. Ulteriori polemiche, tutt’ora in corso, avevano riguardato i rimborsi alle 307 utenze che nel 2024 e ‘25 avevano praticato il compostaggio domestico. Dito tutt’ora puntato, infine, sulle procedure per ottenere il contrassegno per il ritiro a domicilio di sfalci e potature.

Barbati ha proseguito sostenendo che l’attuale impostazione della Tari basata su metratura dell’immobile quanto a quota fissa, e sul numero dei residenti per la variabile, premierà invece i conferimenti corretti e responsabili. «Un’evoluzione importante e trasparente orientata a rapportare il costo del servizio alla produzione del rifiuto». Le iniziative sperimentali già partite o in partenza a Zevio, Castagnaro, Bovolone e San Giovanni Lupatoto consentiranno di rilevare in bolletta anche il conteggio di quanto si pagherebbe sulla base del rifiuto effettivamente conferito. «Le nuove procedure per rendere il sistema più equo e trasparente e a tutelare l’ambiente» ha concluso il direttore della società di servizi che punta a costituire un unico gestore della raccolta rifiuti nel bacino del Basso Veronese.

Piero Taddei

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