Mimmo Marte in pensione
Il vice direttore generale della Pia Opera Ciccarelli lascia l’incarico dopo 43 anni
Dopo aver dedicato l’intera vita lavorativa agli anziani della Pia Opera Ciccarelli, Domenico (Mimmo) Marte, dal 31 agosto è in pensione. Partito come operatore, ha scalato, con competenza e professionalità, tutte le posizioni fino a concludere la carriera, protrattasi per 43 anni tutti trascorsi all’interno della casa per anziani, con il grado di vicedirettore generale. Il Presidente della Fondazione, mons. Andrea Gaino, esprime la riconoscenza del Consiglio. «Il dottor Marte è figura particolarmente significativa nella nostra Fondazione. Ha operato da anni, con compiti diversi: custode della memoria e del carisma che la anima e al tempo stesso attento al rinnovamento necessario per un servizio agli anziani adeguato ai nostri giorni. Ha curato in modo particolare il legame con il territorio, specialmente con San Giovanni Lupatoto, favorendo la vicinanza della Fondazione alla comunità locale. Posso dire che ha incarnato bene il semplice ma incisivo lascito di monsignor Ciccarelli: “Vogliate bene agli anziani”. A lui va la nostra profonda gratitudine e riconoscenza».
Il Direttore Generale Stefano Cacciatori sottolinea il valore del lungo percorso condiviso. «Con Domenico ho condiviso anni intensi, segnati da profonde trasformazioni organizzative e dall’evoluzione dei servizi. In ogni circostanza ho trovato un professionista competente, leale e capace di affrontare le sfide più complesse. Abbiamo costruito insieme un percorso di crescita che oggi rappresenta un patrimonio per tutta la Fondazione e per le persone che ogni giorno vi operano». «Quando nel 1981 sono entrato alla Pia Opera Ciccarelli come volontario non avrei mai immaginato che sarebbe diventata la mia casa professionale per oltre quarant’anni» ricorda Mimmo Marte. «Qui sono cresciuto come persona e come professionista, grazie alla fiducia che mi è stata accordata e alle tante persone con cui ho avuto il privilegio di condividere questo cammino. Lascio la Fondazione con profonda gratitudine e con la consapevolezza che il bene più grande non sono gli incarichi ricoperti, ma le relazioni costruite».
Entrato in Fondazione nel 1981 come volontario e assunto l’anno successivo come operatore di assistenza, Marte ha vissuto dall’interno le principali trasformazioni della Pia Opera Ciccarelli. Laureato in Scienze Politiche si inserisce in una stagione di profondo rinnovamento accanto al Segretario-Direttore Sergio Gambarotto e a un Consiglio di Amministrazione lungimirante. In anni in cui l’assistenza era ancora prevalentemente orientata ai bisogni primari, contribuisce all’affermazione di un nuovo approccio, capace di riconoscere l’unicità della persona, promuovere la personalizzazione dell’assistenza e sviluppare le prime esperienze di assistenza domiciliare. Dal 1989 il suo percorso prosegue nell’ambito organizzativo con la responsabilità dei servizi domiciliari in diversi territori, favorendo la diffusione di una nuova cultura della domiciliarità. Un capitolo fondamentale del suo percorso è rappresentato dalla formazione. Dalla fine degli anni Ottanta insegna nei corsi regionali per operatore socio sanitario e, dal 2013, ne assume la direzione. Nel corso degli anni contribuisce alla preparazione di oltre 1000 operatori socio-sanitari, trasmettendo non solo competenze professionali, ma anche una visione della cura fondata sul rispetto della dignità della persona. Come Direttore dei Servizi e successivamente come Vice Direttore Generale accompagna la Fondazione nelle sfide più complesse della sua storia recente, dall’evoluzione del sistema socio-sanitario all’emergenza pandemica, promuovendo innovazione e attenzione costante alle persone accolte nelle strutture e assistite sul territorio, alle loro famiglie e agli operatori. (Nella foto, da sinistra, il direttore generale Stefano Cacciatori, il presidente mons. Andrea Gaino, il vice direttore Domenico Marte e il direttore amministrativo Enrico Dalvecchio)
Renzo Gastaldo



