Commemorazione delle prime vittime del fascismo in Istria
Partecipazione di una nutrita delegazione zeviana
Lo scorso mese di settembre una nutrita delegazione zeviana, con in testa il sindaco Paola Conti (nella foto), si è recata in Istria in occasione della “Commemorazione delle prime vittime del fascismo in Istria”. La visita ha toccato luoghi dal profondo significato simbolico della seconda guerra mondiale, come l’ex opificio di San Sabba, complesso produttivo di fine ‘800, trasformato, in seguito all’occupazione nazista, in campo di detenzione e di polizia.
La Foiba di Bassovizza, un pozzo minerario, che divenne però nel maggio del 1945 un luogo di esecuzioni sommarie per prigionieri, militari, poliziotti e civili, da parte dei partigiani comunisti di Tito. In questi luoghi si custodisce la storia di un giovane militare veronese, Ino Mercanti, catturato dai soldati nazisti l’8 settembre 1943, durante uno dei momenti più tragici e al tempo stesso fondativi della nostra storia. Tante informazioni di quei tragici giorni sono andate purtroppo perdute, ma alcune no, e grazie al lavoro di ricerca di alcuni storici, si è riusciti a ricostruire, con il supporto di documenti e atti presenti negli archivi statali, il momento, la rappresaglia in cui Ino Mercanti, assieme ai suoi sedici commilitoni della “Compagnia Rivignese”, fu fucilato il 12 settembre 1943.
«Con i cittadini e le associazioni del nostro territorio abbiamo voluto partecipare a questa commemorazione in ricordo di Ino Mercanti e dei suoi compagni; abbiamo voluto rendere giustizia, anche se è passato tanto tempo, con la verità» ha detto il sindaco.



