Il Gesù di Volon del 1400 è tornato all’antico splendore
Si trova nella chiesa parrocchiale della frazione di Zevio
È tornato agli antichi splendori un gioiello della chiesa parrocchiale. Si tratta del crocifisso ligneo di autore ignoto risalente al XIV-XV secolo, tornato a far bella mostra di sé a lato dell’ambone, la parte architettonica rialzata da cui nelle chiese cristiane viene proclamata la parola di Dio. Tempo fa don Luca Mainente, parroco dell’Unità pastorale comprendente Zevio, Perzacco e Volon aveva accolto con entusiasmo il desiderio espresso dai fedeli della frazione di riportare agli albori il simbolo che per i cattolici rappresenta l’estremo sacrificio di Gesù sulla croce volto alla redenzione dell’uomo. Così circa un anno fa ha affidato a due restauratrici con laboratorio a Verona, Michaela Sgro e Veronica Barbera, il delicato compito di predisporre i necessari interventi di conservazione della statura e del suo valore artistico.
Il lavoro durato un anno si è svolto con la supervisione della Soprintendenza, del delegato vescovile per la Pastorale dell’arte, don Antonio Scattolini, e della direttrice dell’Ufficio beni ecclesiastici Cristiana Beghini. Soddisfatto per il risultato finale, Don Luca spiega che, dalle braccia in giù, il Cristo di Volon, alto un metro e 70 centimetri, è stato ricavato da un unico tronco di salice di buona qualità proveniente dal centro Italia. E che le operazioni più impegnative hanno riguardato la rimozione delle vernici che avevano ricoperto le originarie e da quanto nei secoli si era depositato sulla scultura. Così, per esempio, si è scoperto che il sangue di Gesù era stato tratteggiato con minio, minerale naturale dal caratteristico colore rosso-arancione brillante, usato storicamente come pigmento prezioso. La rimozione delle croste superficiali ha anche consentito di scoprire altri particolari significativi della statua ai fini della datazione: il colore rosaceo, il Cristo era coperto da un perizoma azzurro, la sua capigliatura era bionda, aveva occhi aperti.
A dicembre il restauro del Gesù di Volon è stato ufficialmente presentato nella chiesa della frazione da don Scattolini, dalla direttrice dei Beni ecclesiastici e dalle restauratrici. La Soprintendenza ha successivamente dettagliato il restauro nella propria sede in Corso San Fermo, evidenziando che rientrava tra i lavori importanti accompagnati durante il 2025.
Piero Taddei



