Katia Guerra, pittrice e volontaria alla Casa di Carlo

Katia Guerra pittrice e volontaria alla Casa di Carlo

Last Updated: 7 Maggio 2026

Il 9 e 10 maggio al Centro Culturale la mostra delle opere dei corsi

Mettere le sue capacità artistiche a disposizione degli altri. Non solo dei potenziali appassionati della sua pittura e del numeroso pubblico che la segue nelle varie mostre alle quali partecipa ma anche delle persone con disabilità alle quali dedica una parte significativa del suo tempo libero. Stiamo parlando di Katia Guerra (nella foto), artista lupatotina nota in paese e fuori le mura per la sua produzione pittorica su tela alla quale aggiunge una solida esperienza di pittura decorativa per ambienti interni ed esterni per le case, Pittura country e su vetro.

Da qualche anno però Katia ha rivolto la sua attenzione al mondo della disabilità insegnando l’arte del disegno e della pittura ai ragazzi della Casa di Carlo di via I Maggio. «Il lavoro con questi particolari allievi mi ha fatto scoprire un mondo diverso e valori nuovi ed autentici, inoltre le collaborazione ha dato loro la possibilità di esprimere il loro vissuto e le loro emozioni con modalità nuove e con risultati che in taluni casi io mi sento di definire straordinari sia come inventiva, intesa come arte liberatoria della loro personalità, sia come cromaticità» commenta Katia Guerra.

La produzione degli ultimi mesi di corsi sarà esposta sabato 9 maggio e domenica 10 maggio prossimi negli spazi della sala civica del Centro culturale di piazza Umberto I e la “maestra” Katia Guerra è particolarmente orgogliosa del fatto che i “suoi” ragazzi si presentino in pubblico. Lei che ha esposto in varie gallerie italiane ed estere e può vantare citazioni importanti come quella sull’Annuario Internazionale d’Arte Contemporanea – Artisti 25, per la mostra del 9 e 10 maggio confessa di essere emozionata come una scolaretta che affronta il primo esame. «Sto rivivendo le emozioni di quando, circa quarant’anni, andavo a imparare a dipingere dal noto pittore lupatotino Ottavio Menini che un giorno mi mise in mano tela e pennello mi disse: “Adesso prova tu” e lì cominciò la mia parabola di pittrice» racconta l’artista. Katia, in attesa dei riconoscimenti del pubblico per i lavori degli allievi della sua Schola, incassa il riconoscimento della coordinatrice della Casa di Carlo, Rita Marchiori. «Katia ha letteralmente elettrizzato i nostri ragazzi attraverso l’esperienza pittorica mettendo a loro disposizione uno strumento di espressività che li fa realizzare» commenta Rita Marchiori.

Renzo Gastaldo

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