Casa Albergo di Zevio in festa per i suoi primi 45 anni

Casa Albergo di Zevio in festa per i suoi primi 45 anni

Last Updated: 6 Novembre 2026

Celebrato l’anniversario tra storia, memoria e comunità

È stata una giornata di festa, emozioni e partecipazione quella vissuta lo scorso 3 ottobre alla Casa Albergo di Zevio, che quest’anno ha ricordato un traguardo particolarmente significativo: 45 anni dalla sua nascita. Un anniversario importante, che assume un significato ancora più profondo perché celebrato a poche ore dalla festa nazionale dei nonni, ricorrenza che richiama il valore degli anziani come patrimonio umano, affettivo e culturale della comunità. Alla celebrazione hanno preso parte il sindaco Paola Conti, l’assessore alle politiche sociali Michela Andreoli e, per la Fondazione Oasi, la responsabile Marinella Martini, portando il saluto delle istituzioni e condividendo con gli ospiti, i familiari e il personale questo importante momento. Prima di lasciare spazio alla musica, è stato presentato “L’Albero della Vita”, il progetto educativo che ha accompagnato gli ospiti nei mesi precedenti attraverso un percorso di stimolazione neurosensoriale. Un progetto nato dai pensieri rivolti al futuro, dalle esperienze e dai ricordi di vita degli anziani della Casa Albergo, trasformati in parole, disegni e attività. Il Comune di Zevio per l’occasione ha donato un albero di ulivo, destinato ad essere piantato nel parco della struttura.

«L’ulivo sarà lì a custodire idealmente la memoria di questi 45 anni di storia, continuando a crescere nel tempo, proprio come il rapporto di solidarietà, vicinanza e collaborazione che lega la Casa Albergo alla comunità zeviana. Un albero che affonda le proprie radici nel passato, ma che continuerà a crescere verso il futuro, diventando un segno concreto e duraturo del legame tra la struttura e il territorio» ha affermato il sindaco Paola Conti. A seguire, l’atmosfera si è fatta musicale grazie alle sinfonie eseguite dalla Banda “E. e O. Tognetti” di Perzacco, che ha accompagnato la festa regalando agli ospiti e ai presenti un piacevole momento di ascolto e condivisione. La giornata si è conclusa attorno alla tavola con un momento conviviale e un buffet organizzato dalla Casa Albergo e impreziosito dalla preparazione della tradizionale pearà con cotechino, preparata dagli Alpini della sezione di Zevio.

«L’anziano non è soltanto colui che riceve cura e assistenza: è memoria, esperienza, sapere e identità della comunità. Valorizzarne la storia significa riconoscere il contributo che ciascuno può ancora offrire alla vita collettiva» ha spiegato l’assessore Michela Andreoli. «Un pensiero particolare va infine a tutto il personale della Casa Albergo, vera spina dorsale della struttura che quotidianamente, attraverso professionalità, empatia, dedizione e amore, accompagnano gli ospiti nel loro percorso, trasformando il lavoro di cura in una relazione autentica fatta di attenzione, ascolto e umanità» hanno evidenziato il sindaco Paola Conti e l’assessore Michela Andreoli.

ultimo numero