Da Pordenone a Genova a piedi, passando da Zevio
Percorre 850 chilometri per partecipare all’Adunata degli Alpini
Ha fatto tappa in paese l’alpino impegnato a percorrere a piedi gli 850 chilometri che separano Pordenone da Genova dove, tra l’8 e il 10 maggio, si terrà la novantasettesima Adunata nazionale degli alpini. Non è la prima volta che Renzo Corazza, 61 anni, si cimenta in imprese del genere. Nel 2024 ha esordito compiendo il percorso Pordenone-Vicenza di 130 chilometri.
L’anno scorso, sempre per raggiungere l’Adunata nazionale, il viandante con penna nera aveva compiuto il tratto Como-Biella di 133 chilometri. Quest’anno è partito da Pordenone il 1° aprile con l’intenzione di attraversare il Nord Italia scarpinando sull’antica via Postumia, la strada romana che collegava Aquileia a Genova. Il percorso è suddiviso in 37 tappe, arrivo tra il 7 e l’8 maggio nella città ligure che ha dato i natali a Cristoforo Colombo e a Giuseppe Mazzini. Il viandante si distingue per la penna d’aquila sul cappello, il bastone che lo accompagna, lo zaino affardellato sulle spalle, come si usa dire con linguaggio militare.In quest’ultimo, pesante una decina di chili, Corazza ci fa stare l’indispensabile per il viaggio: qualche cambio di vestiti, il necessario per l’igiene personale, il taccuino per annotare pensieri e versi che gli vengono mentre viaggia e tra luoghi e persone. Già, l’infaticabile marciatore nella vita alterna il lavoro di muratore allo scrivere libri e poesie incentrate sui suoi viaggi a piedi.
A Zevio Corazza è stato accolto dalle Penne Nere guidate dal capogruppo Claudio Corrà e da esponenti della Protezione Civile Medio Adige. Successivamente, scambio di doni nel castello-municipio tra un tripudio di gagliardetti, presente la sindaca Paola Conti e l’assessore Nicolò Fraccaro. Il camminatore ha passato la notte ospite dai Padri Venturini. Alla partenza il Consiglio comunale di Pordenone aveva dato il proprio appoggio all’iniziativa consegnando a Corazza magliette con loghi che pubblicizzano la città friulana sarà Capitale italiana della cultura. La “passeggiata” da marciatore da record ha anche un altro scopo: distribuire per beneficenza t-shirt color verde militare con la scritta “Ibice duce nihil timendum, vale a dire “Con la guida di Ibice non ho paura di nessuno”. Il ricavato andrà all’associazione Via di Natale a sostegno si malati oncologici. Per la cronaca, Ibice è il nome dato da Corazza al suo bastone.
Piero Taddei



